Una sigaretta, oltre al tabacco, contiene molti componenti e, ad ogni boccata, durante la combustione, si sprigionano più di 4000 sostanze chimiche.
Tra le più pericolose, il catrame contiene sostanze cancerogene che si depositano nel polmone e nelle vie respiratorie e sostanze irritanti che favoriscono infezioni, bronchite cronica ed enfisema.
La nicotina, inoltre, è un alcaloide che influenza il sistema cardiovascolare e nervoso e induce dipendenza.
Il fumo danneggia il sistema riproduttivo dell’uomo e della donna, riducendo la fertilità.

Durante la gravidanza, il fumo ha molti effetti nocivi sul feto ed è il maggiore fattore di rischio di basso peso alla nascita; può causare aborti spontanei e complicazioni durante la gravidanza.

Smettere di fumare durante la gravidanza previene, inoltre, l’asma nei bambini.
Se fumi e sei un genitore o sei in contatto abituale con i bambini, evita di fumare almeno in loro presenza, perchè il fumo passivo può causare infezioni polmonari nei neonati, irritazione agli occhi, tosse e disturbi respiratori ed aumenta il rischio di crisi di asma e otiti. In ogni caso il fumo passivo è dannoso per chi sta intorno ad un fumatore.

Perché smettere di fumare? Ecco dei validi motivi

  1. ENTRO 20 MINUTI
    • si normalizzano pressione arteriosa e battito cardiaco
    • torna normale la temperatura di mani e piedi
  2. ENTRO 8 ORE
    • scende il livello di anidride carbonica nel sangue
    • si normalizza il livello di ossigeno nel sangue
  3. ENTRO 24 ORE
    • diminuisce il rischio di attacco cardiaco
  4. ENTRO 48 ORE
    • iniziano a ricrescere le terminazioni nervose
    • migliorano olfatto e gusto
  5. ENTRO 72 ORE
    • si rilassano i bronchi, migliora il respiro e aumenta la capacità polmonare
  6. DA 2 SETTIMANE A 3 MESI
    • migliora la circolazione
    • camminare diventa sempre meno faticoso
  7. DA 3 A 9 MESI
    • diminuiscono affaticamento, respiro corto, e altri sintomi come la tosse
    • aumenta il livello generale di energia
  8. ENTRO 4 ANNI
    • la mortalità da tumore polmonare per il fumatore medio (un pacchetto al giorno) scende da 137 per centomila persone a 72. Dopo dieci anni scende a 12 per centomila che è la normalità
  9. ENTRO 10 ANNI
    • le cellule precancerose vengono rimpiazzate
    • diminuisce il rischio di altri tumori: alla bocca, alla laringe, all’esofago, alla vescica, ai reni e al pancreas.

Smettere di fumare da soli è possibile

E allora? Cosa fare e a chi rivolgersi. È bene ricordare che le prime 24 ore dall’ultima sigaretta sono le più difficili e nei primi 4 giorni sono più intensi i sintomi dell’astinenza, che tendono ad attenuarsi dalla prima settimana al primo mese, mentre sensazioni di malessere (come affaticabilità, irritabilità, difficoltà di concentrazione, aumento dell’appetito, ecc.) possono persistere anche per alcuni mesi.
Se non si riesce a smettere da soli, la cosa migliore da fare è sentire il proprio medico di famiglia e decidere insieme un percorso. La scienza ha dimostrato che maggiore è il supporto che si riceve, più è alta la probabilità di smettere di fumare in modo definitivo.

Le strategie per smettere di fumare oggi comprendono:

  • terapie farmacologiche:la terapia con i sostitutivi della Nicotina(NRT), il Bupropione e la Vareniclina aiutano i fumatori ad astenersi e ad alleviare i sintomi di astinenza
  • il sostegno Psicologico di operatori specializzati, sia vis à vis che telefonico, facilita la decisione al cambiamento, aiuta a rafforzare le motivazioni
  • le terapie di gruppo aggiungono alle strategie cognitive e comportamentali la condivisione dei problemi e delle motivazioni con altri fumatori.

Consigli

Ricordati che il fumo è “la prima causa di morte facilmente evitabile” in quanto causa di cancro, malattie cardiovascolari e respiratorie!
In sostanza, se si smette di fumare si guadagna salute subito e non è mai troppo tardi per farlo.