Responsabilità

Gilead è impegnata attivamente per consentire il più ampio accesso ai propri farmaci e per sostenere le comunità in cui opera.

I programmi di accesso per vincere le sfide sanitarie mondiali

Gilead ResponsabilitàGilead realizza programmi di accesso in 134 Paesi a basso reddito per rendere disponibili terapie e assistenza sanitaria alle persone che ne hanno bisogno, a prescindere dal luogo in cui vivono o dalle loro disponibilità economiche. Le sfide sanitarie mondiali che Gilead ha deciso di accettare sono quelle di / ed epatite C, con l’impegno di portare al “letto dei malati” i propri farmaci innovativi.

Nell’area dell’HIV, grazie alla collaborazione con istituzioni sanitarie e organizzazioni no profit di tutto il mondo e con un approccio orientato alle esigenze locali, questi programmi hanno permesso a circa 11,5 milioni di persone in Paesi a basso e medio reddito di ricevere le terapie antiretrovirali fornite da Gilead o da uno dei suoi produttori partner.

La lunga esperienza in materia di antivirali ha permesso infine a Gilead di poter affrontare la sfida della pandemia di : in pochi mesi ha messo a disposizione di pazienti e autorità sanitarie di tutto il mondo la prima e unica terapia approvata a livello mondiale per questa nuova infezione.

L’impegno per le comunità

La stretta collaborazione con gli interlocutori del comparto salute ha permesso di avviare nel nostro Paese campagne di informazione e di nell’ambito delle malattie infettive a livello nazionale e presso le comunità locali.

Agli enti di ricerca e alle associazioni pazienti si rivolge invece un programma unico nel suo genere: dal 2011 Gilead promuove in Italia due bandi di concorso, il Fellowship Program e il Community Award attraverso i quali finanzia progetti di natura scientifica, sociale e tecnologica – valutati da una commissione indipendente – che dimostrino di migliorare qualità di vita, assistenza-socio sanitaria e outcome dei pazienti nelle aree di infettivologia e oncoematologia.
In 9 anni sono stati premiati oltre 400 progetti presentati da più di 300 tra ricercatrici, ricercatori e associazioni, per un valore di oltre 10 milioni di euro.

Gilead infine è stata a fianco del Paese fin dagli esordi della pandemia. Ha donato 1,5 milioni di euro alla Protezione Civile per l’acquisto di materiali e attrezzature durante il lockdown. Ha attivato un programma di donazioni di 500mila euro destinato a supportare realtà italiane che operano nell’area delle malattie infettive, oncoematologiche e della tutela delle popolazioni più fragili tra cui anziani, bambini, indigenti o persone con disagi mentali. Partito in pieno lockdown e chiusosi a maggio, il programma ha sostenuto quasi 60 progetti sui 78 presentati.