HIV miti e realtà

L’HIV non esiste, esiste ma è innocuo, non è stato mai provato scientificamente, non è trasmissibile, l’AIDS non si comporta come una malattia infettiva, non soddisfa i postulati di Koch, cause di AIDS sono l’uso prolungate di droghe.

Dal lontano 1981, quando vennero descritti i primi casi di infezioni opportunistiche, ad oggi, le conoscenze sul virus HIV, dalla struttura della particella alla patogenesi dell’infezione, dalla diagnostica alla terapia hanno fatto passi da gigante, eppure a 40 anni da quegli avvenimenti, resistono alcuni dubbi e qualche incertezza.

Dall’infezione da HIV non si guarisce ma a differenza di molte malattie, questa si può prevenire al 100%, conoscendo le informazioni corrette sulle vie di trasmissione.

Mito

L’HIV colpisce quasi esclusivamente omosessuali e tossicodipendenti.
Le ultime stime sul contagio di HIV indicano che il 90% delle infezioni in Europa1 si verifica attraverso i rapporti sessuali non protetti, con una lieve prevalenza dei rapporti omosessuali sugli eterosessuali.
Risulta marginale l’incidenza tra tossicodipendenti per via iniettiva.

Sesso orale
Il rischio di contrarre l’HIV dal sesso orale è molto basso e considerato non significativo dal punto di vista clinico. Potrà essere considerato un rischio potenziale nel caso vi siano ferite aperte e sanguinanti sulla zona genitale oppure sanguinamento / gengive sanguinanti in bocca.

L’HIV si può trasmettere con una stretta di mano o con un bacio
Il contagio non può avvenire tramite tocco, lacrime, sudore o saliva2.

Il virus viene trasmesso in seguito alla puntura di insetti
Il virus non sopravvive e non si moltiplica negli insetti che, di conseguenza, non trasmettono l’infezione.

Una persona affetta da Hiv in terapia può trasmettere il virus.
Le persone in trattamento, che assumono i farmaci regolarmente, con carica virale soppressa, non sono contagiose3.

Una donna incinta con l’HIV contagia sempre suo figlio
Senza alcuna terapia, in realtà, le puerpere sieropositive hanno una probabilità del 25% circa di trasmettere il virus al feto. Con le moderne terapie e monitoraggi, invece, la probabilità è scesa sotto il 2%. Tutte le coppie che intendono avere un bambino dovrebbero sottoporsi al test per l’HIV al fine di evitare la trasmissione al nascituro in caso di eventuale positività (non ancora nota) di uno dei due genitori4.

Tatuaggi e piercing
Queste pratiche sono sicure se eseguite con strumenti monouso sterili. C’è un rischio solo se l’ago usato dal professionista è stato usato precedentemente su una persona infetta da HIV e non sia stato sterilizzato in seguito.

Realtà

Come viene trasmesso l’HIV da una persona all’altra?
L’HIV può essere rilevato in diversi fluidi e tessuti. È importante capire, tuttavia, che trovare una piccola quantità di HIV in un fluido corporeo o in un tessuto non significa che l’HIV sia trasmesso da quel fluido corporeo o tessuto. Solo fluidi specifici (sangue, sperma, liquido pre-eiaculatorio, secrezioni vaginali e latte materno) di una persona con infezione da HIV possono trasmettere l’infezione. Questi fluidi specifici devono entrare in contatto con una mucosa o un tessuto danneggiato o essere iniettati direttamente nel flusso sanguigno (da un ago o una siringa) affinché si verifichi la trasmissione5.

Conclusioni

La disinformazione accompagnata dai cosiddetti falsi miti è confermata da diverse indagini che negli ultimi anni hanno misurato il livello di conoscenza del problema HIV.

Per queste ragioni è essenziale continuare ad investire nella prevenzione primaria attraverso progetti, interventi e azioni di comunicazione continuative ed efficaci.

Bibliografia:
1. HIV/AIDS surveillance in Europe 2020 data 2021
2. https://www.who.int/news-room/fact-sheets/detail/hiv-aids
3. https://www.unaids.org/en/frequently-asked-questions-about-hiv-and-aids#how-can-hiv-be-transmitted
4. https://www.who.int/teams/global-hiv-hepatitis-and-stis-programmes/hiv/prevention/mother-to-child-transmission-of-hiv
5. https://www.epicentro.iss.it/aids/trasmissione

Autore: Dott. Goffredo Angioni
Direttore reparto Malattie Infettive
SS Trinità – Cagliari

COD. HIV2265